EX CHIESA DI SAN BARBAZIANO (non visitabile)
Via Cesare Battisti, 35 Bologna

EX CHIESA DI SAN MATTIA (attualmente non visitabile)
Via Sant'Isaia, 13 Bologna

TORRE JUSSI (attualmente non visitabile)
località Serra Sarzana, Rocca di Roffeno
Castel d'Aiano (Bo)

Contatti

tel. 0514209433

fax 051251368

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Mission Ex Chiesa di San Barbaziano

Contenitore ormai privo dei caratteri simbolo del luogo di culto ha come mission il mantenimento della memoria delle diverse destinazioni del luogo inducendo a riflessione sulle condizioni di uso e conservazione. Appena sarà nuovamente nella disponibilità del Polo Museale dell'Emilia Romagna diverrà un centro di documentazione e studio per gli interventi e la cultura della conservazione architettonica della regione.

Mission Ex Chiesa di San Mattia

Chiesa conventuale femminile delle monache di Santa Maria del Monte. Il complesso religioso di via Sant'Isaia godette di grande prestigio in città, dovuto anche al fatto che l'immagine della Beata Vergine di San Luca vi si fermava due giorni durante la sua annuale processione. Oggi sede di convegni ed eventi culturali è destinata a divenire la sede di raccolta delle testimonianze immateriali della cultura monastica femminile regionale.

Mission di Torre Jussi

Il complesso di Torre Jussi è composto dalla casa torre del Cinquecento, già di proprietà Torri e poi Jussi, dal 1780, oggi Villa con Oratorio settecentesco e parco campagna. Il complesso, mantenuto e salvaguardato in quanto memoria storica di se, è destinato a divenire uno dei centri di documentazione delle vie di pellegrinaggio medievali che attraversando l'Appennino conducevano a Roma e un luogo di illustrazione dei metodi dell'archeologia medievale ricostruttiva per l'area emiliana. 

EX CHIESA DI SAN MATTIA

Dettaglio decorazione ex chiesa di San Mattia a Bologna

 

Iniziata nel 1575, su disegno di Antonio Morandi, la chiesa di San Mattia è generalmente attribuita a Pietro Fiorini, che rimaneggiò il progetto del Terribilia fino a darle l’attuale assetto architettonico, tra il 1580 ed il 1584. Essa è annessa all’adiacente Convento delle Domenicane e prospetta con la semplice facciata sulla via Sant’Isaia, perfettamente inserita nel tessuto urbano grazie al portico posto in continuità con quello degli edifici vicini. Era considerata una sorta di pinacoteca all’aperto vista la presenza di tele di Tintoretto, Guido Reni e Innocenzo da Imola. La chiesa ha impianto planimetrico con vasta aula a navata unica con 4 cappelle per lato e abside poco profonda introdotta da un grande arco trionfale. La navata è illuminata da ampie aperture rettangolari con arco ribassato distribuite lungo l’alzato centrale ed in facciata. L’aspetto fastoso e spettacolare dell’interno si deve ad un “rimodernamento” dell’apparato ornamentale e pittorico operato verso la metà del Settecento dal “quadraturista” Pietro Scandellari e degli artisti Nicola Bertuzzi e Tertulliano Taroni, secondo la Scuola dei Bibiena, con l’utilizzo del trompe d’oeil per le parti riguardanti raffigurazioni architettoniche. Nel 1799, in seguito alla soppressione degli ordini religiosi voluta dal governo napoleonico, la chiesa di San Mattia fu isolata dal convento, sconsacrata e ridotta a magazzino. L’importante apparato decorativo settecentesco è andato in parte perduto in seguito alla devastazione ambientale dovuta all’abbandono e da scellerate destinazioni d’uso succedutesi negli anni. Il restauro, iniziato nel 1981 e concluso nel 1994 a totale carico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha rimesso in luce quanto restava di stucchi ed affreschi, riportando alla luce una significativa testimonianza architettonica del tardo ‘500 ed il suo pregevole apparato pittorico. Gli spazi della chiesa sono a disposizione per ospitare varie iniziative di carattere culturale e/o commerciale.

Video di presentazione della chiesa di san Mattia: (durata 21:40, audio: italiano)