Il Polo Museale dell'Emilia-Romagna gestisce e coordina le attività di valorizzazione di 24 musei, gallerie, pinacoteche, monumenti e dimore storiche di proprietà statale nel territorio della regione Emilia-Romagna.

L'offerta culturale gestita dal Polo Museale è veramente ricchissima e si estende su tutto il territorio della regione: dalle rocche e castelli medievali dell'appennino piacentino e riminese fino alle antiche abbazie di pianura, dai musei archeologici che testimoniano gli antichi insediamenti etruschi e romani, fino allo sterminato patrimonio visivo che dal medioevo fino all'ottocento ha caratterizzato le produzioni artistiche italiane ed emiliane in particolare. Quindi da Giotto fino al Canaletto e oltre, potrete divertirvi a scoprire le profonde radici storiche e artistiche della nostra realtà attuale, da Parma a Ravenna, da Bologna a Pomposa, dai reperti dell'antica città di Spina fino ai mosaici bizantini e alle fortezze rinascimentali.

 

Volete saperne di più? L'elenco dei 27 musei gestiti dal Polo museale dell'Emilia Romagna lo trovate qui.

Cosa succede ai musei del Polo Museale in caso di sciopero?

La legge n. 182/2015 ha fatto rientrare l'apertura dei musei nei servizi pubblici essenziali da garantire comunque anche in caso di sciopero. L'accordo tra ARAN e sindacati del 23.02.2016 ha scritto le linee guida essenziali sui comportamenti cui attenersi in caso di sciopero, da adattare ai singoli casi su tutto il territorio nazionale.

Ecco quindi i servizi minimi essenziali fondamentali decisi, museo per museo. Questi sono solo i servizi minimi: l'apertura reale dipenderà dai numeri dell'adesione (o meno) dei lavoratori e non è preventivabile in anticipo.