PALAZZO DI TEODORICO   RIAPERTURA AL PUBBLICO DAL 5 AGOSTO 2020
Via di Roma, angolo via Alberoni - 48121 Ravenna

Direzione e uffici: 0544 543710 / 543720

corpo di guardia: 0544 543724

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Web & social

https://www.facebook.com/palazzoteodorico/

 

La Direzione Regionale Musei Emilia Romagna ha predisposto l’apertura al pubblico di un ulteriore luogo della cultura a Ravenna, il suggestivo Palazzo di Teodorico.

A partire da agosto, sarà possibile visitare il Palazzo SOLO su prenotazione il 1° e il 3° mercoledì di ogni mese dalle 8,30 alle 13,30.

L’ingresso è gratuito e comprende anche la visita guidata ad un gruppo di massimo 8 persone.

La richiesta di prenotazione deve essere indirizzata a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

specificando giorno e il motivo: studio, turistico, di lavoro, familiare, gruppo scolastico, ecc.

Sempre tramite mail verrà comunicata la conferma della visita e l’orario.

Se non viene raggiunto il numero minimo di tre persone per la data richiesta, verrà proposta la prima data utile.

Calendario visite disponibili per prenotazione:

 5 agosto

19 agosto

 2 settembre

16 settembre

Per agevolare la fruizione di questo monumento, tassello importante per la comprensione della storia di Ravenna e dell’evoluzione della tecnica musiva, l’ingresso sarà gratuito fino a nuova comunicazione e il personale della Direzione Musei Emilia-Romagna offrirà un accompagnamento guidato per approfondire le vicende dell’edificio e gli scavi dell’antico palazzo tardoantico.

 

ORARI DI APERTURA

Primo e il terzo mercoledì del mese previa prenotazione via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

INFORMAZIONI AL PUBBLICO

  • Tutti i visitatori per essere ammessi dovranno presentarsi dotati di mascherina e troveranno all’interno del sito distributori di gel disinfettante per mani. Non sarà consentito l’accesso al visitatore che presenti sintomi influenzali di sorta o se privo di mascherina.
  • I visitatori saranno accolti da personale consapevole delle nuove regole di accesso che verranno illustrate prima dell’accesso. All’interno del sito e della sala dei mosaici, il percorso di visita obbligatorio è circolare. Dopo la registrazione in corrispondenza della guardiola i visitatori seguiranno il corsello e tramite la scala entro la torre potranno accedere alla sala dei mosaici (n. 3 visitatori ogni 20 minuti). La visita si conclude nella loggia e l’uscita avviene dal cancello principale su via Alberoni.
  • Le istruzioni con le modalità di visita e la mappa del percorso obbligatorio sono affisse all’ingresso.
  • Nella sala dei mosaici al primo piano sono posizionati due video ad altezza non accessibile al visitatore, che trasmettono in modalità continua (durata 3 minuti) le informazioni sulla storia del Palazzo e sui mosaici esposti.
  • La durata massima di permanenza del visitatore all’interno del sito è di due ore.

È possibile effettuare visite guidate individuali o ad un numero limitato di visitatori, stante le normative vigenti e le restrizioni poste dalla natura del sito stesso


 

Si comunica che questo istituto s'impegna per offrire al pubblico un orario di visita quanto più esteso possibile, nel rispetto dei criteri per l'apertura al pubblico, la vigilanza e la sicurezza dei musei e dei luoghi della cultura statali previsti dal D.M. del 30 giugno 2016, in attesa che vengano espletate le previste procedure concorsuali finalizzate al superamento delle attuali carenze organiche e al conseguente incremento del personale in servizio.

Carta della qualità dei servizi

INGRESSO GRATUITO FINO A NUOVA COMUNICAZIONE

 

Ingresso a pagamento

intero  € 2,00

gratuito per tutti i cittadini di età inferiore a 18 anni e ogni prima domenica del mese.

sono previste ulteriori agevolazioni per l'ingresso

 

Accessibilità

il 50% dello spazio è accessibile, ma non sono disponibili attrezzature/ strumenti di ausilio e personale dedicato

 

Servizi

nel piano superiore del monumento sono presenti didascalie in lingua italiana

 

 

 

PALAZZO DI TEODORICO

 

palazzo di teodorico ph. alberto mattioli

 

Il cosiddetto Palazzo di Teodorico è l’unica testimonianza architettonica superstite dell’VIII secolo d.C. di Ravenna e al primo piano ospita una selezione di mosaici pavimentali appartenenti a quello che è stato il più notevole rinvenimento del primo ‘900 avvenuto nell’area circostante: l’antica area palaziale della città imperiale.

IL PALAZZO

Dell’antica area palaziale della città imperiale rimane oggi visibile la porzione di edificio identificata quale nartece e facciata della chiesa di San Salvatore Ad Calchis (VIII secolo d.C.), di cui si conservano anche le fondazioni del corpo principale.

Grazie ai restauri novecenteschi di Corrado Ricci, il primo soprintendente d’Italia, oggi la struttura, in particolare il prospetto costituito da una doppia parete, si presenta nuovamente leggibile nel suo aspetto originario: al piano terreno con il portale e le due coppie di archi e al piano superiore l’imponente nicchione con la bifora affiancata da due serie simmetriche di arcatelle cieche.

Prima degli interventi di restauro la facciata esterna su via di Roma era completamente murata e sul lato destro inglobava dal 1633 la vasca di porfido, il sarcofago del re ostrogoto, che si trova all’interno della cella superiore del Mausoleo di Teodorico.

La parte retrostante è caratterizzata da rampe scalari simmetriche che collegano quello che doveva essere il nartece della chiesa con l’ambiente al primo piano: una è stata completamente ricostruita dal Ricci, dell’altra restano solo le fondazioni ed alcune tracce murarie. Imponente e suggestivo il grande arco che connetteva questa struttura di accesso al corpo basilicale della chiesa.

LA COLLEZIONE DEI MOSAICI PAVIMENTALI

Al primo piano del palazzo, celato dalla bifora visibile dalla via di Roma, sono esposti un terzo dei mosaici pavimentali recuperati nel corso degli scavi del 1908-14. Si tratta di un complesso davvero straordinario che ripercorre ben sei secoli di storia.
Si possono vedere lacerti pavimentali in opus sectile di marmi policromi (I-II secolo d.C.) provenienti dagli ambienti di rappresentanza del palatium (sala absidata e triconco), frammenti di pavimento musivo figurato (V secolo d.C.) provenienti dai corridoi che circondavano il peristilio e rappresentanti soprattutto scene di giochi circensi, lacerti pavimentali (VI secolo ed età teodericiana) decorati da  motivi geometrici, fitomorfi o floreali che, essendo rimasti in utilizzo più a lungo anche dopo l’abbandono del palazzo e la dissoluzione dell’Esarcato, sopravvivono alla successiva decadenza della qualità esecutiva delle maestranze mosaiciste ravennati del VII secolo.

 

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